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Umbria Network

Cultura

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PERUGIA CAPITALE EUROPEA DEI GIOVANI: 7 I PROGETTI FINANZIATI

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Sono sette i progetti selezionati che entrano a far parte del percorso di candidatura di Perugia a Capitale Europea dei Giovani per il 2018, portata avanti dal Forum delle associazioni giovanili umbre unite nello slogan “Regenerating Youth – We ARE We DARE”.

I progetti sono stati ideati dai giovani della città e selezionati dal Forum Regionale dei Giovani che sostiene la candidatura di Perugia Capitale Europea della Cultura 2018, per la passione, l’impegno e l’intraprendenza di chi li ha pensati e per lo spirito innovativo che li contraddistingue.

Sette progetti che l’Amministrazione comunale ha deciso di sostenere con i fondi di Perugia Capitale Italiana della Cultura 2015, deliberando 50.000 euro a loro favore, in quanto ritenuti coerenti con il programma connesso al titolo che la città ha ottenuto dal Ministro Franceschini.

“La candidatura è particolarmente importante – ha dichiarato il sindaco Andrea Romizi, nel corso della conferenza stampa – perché questa città riparte con le idee, l’entusiasmo e la creatività dei quali i giovani sono i principali portatori. Auspichiamo di dare continuità al lavoro già fatto, ma anche di trovare strumenti che permettano ad altri soggetti di venire fuori e di mettere quindi in circolo quanto più possibile energie buone e sane”.

L’assessore alle Politiche giovanili Diego Dramane Wagué ha inoltre sottolineato come si sia voluto coinvolgere nel progetto anche altri assessorati: “L’obiettivo è vincere – ha aggiunto l’assessore – includendo quanti più giovani del territorio, creando per loro nuovi spazi e promuovendo il gioco di squadra tra soggetti diversi”.

“Con questa iniziativa possiamo valorizzare esperienze del territorio, alcune delle quali rischiavano di scomparire – ha dichiarato Gabriele Biccini del Forum regionale dei Giovani – Per il futuro la sfida è rilanciare ulteriormente anche nuovi soggetti. La nostra progettualità dunque continua, con l’obiettivo di garantire ai giovani un ruolo sempre più da protagonisti”.

“Sono due anni che stiamo lavorando per questa candidatura – ha aggiunto Francesca Fortunati, responsabile del Gruppo Cultura del Forum – è stato un percorso importante che ci ha dato tante opportunità e quest’anno, grazie all’appoggio dell’amministrazione comunale, abbiamo anche dei fondi per finanziare un progetto di rilievo”.

I rappresentanti delle associazioni coinvolte hanno poi spiegato obiettivi e strategie, a partire da Rossella Biagi, di Officina Musicale, che ha sottolineato come lo sforzo della realtà di cui fa parte sia quello di raccontare la storia e la realtà dell’associazionismo giovanile in Umbria.

Questi i sette progetti selezionati e finanziati, che sono stati presentati in occasione della conferenza di questa mattina:

Perugia Art Rock Fest
L’appuntamento si compone di due momenti artistici distinti, realizzati grazie alla collaborazione tra le Associazioni Il Circolo delle Menti e il Centro Studi Umanistici per l’Umbria. Il primo momento avrà luogo il 25 Ottobre 2015, presso il Teatro Brecht di San Sisto, dove è previsto il concerto del gruppo “Il bacio della Medusa”, che per l’occasione dividerà il palco con il musicista Aldo Tagliapietra, leader indiscusso del gruppo Le Orme.

Il secondo momento, invece, si realizzerà entro il 2015 e prevede un’esposizione temporanea  di due settimane di alcune opere degli artisti che fanno parte delle due associazioni che curano l’Art Rock Fest. In particolare, saranno protagonisti della mostra gli scultori Giulio Valerio Cerbella e Livio Paolantoni, i fotografi Gabriele  Cecconi e Simone Morelli, il pittore Tiziano Tardo e Eris Curo, pittore a sua volta e videomaker.

Cecità sociale: il ruolo della fotografia e della comunicazione
Il progetto, a cura dell’Associazione Luce Grigia,  prevede la mostra fotografica dal titolo Phone – Photografy Exibition, a cura di Giovanna Calvenzi e Claudio Pastrone, Direttore del CIFA Centro Italiano della Fotografia d’Autore. La mostra, incentrata su progetti fotografici di grandi autori con l’utilizzo esclusivo dello smartphone, nasce proprio dal presupposto che uno smartphone nelle mani di “qualcuno che sa vedere” possa diventare una vera e propria macchina fotografica, capace di registrare la realtà, di interpretarla e realizzare “vere fotografie”.

Saranno esposte le fotografie di Ray Banhoff, Settimio Benedusi, Alverto Bianda, Alberto Bregani, Leonardo Brogioni, Gianni Cipriano, Mario Cresci, Stefano De Luigi, Giovanni Del Brenna, Edoardo Delille, Cosmo Laera, Martino Marangoni, Nino Migliori, Italo Perna/Silvia Tenenti, Efrem Raimondi, Toni Thorimbert, Giacomo Traldi, Riccardo Venturi e Paolo Verzone.

Durante il week end inaugurale della mostra sarà organizzata una tavola rotonda dal titolo provvisorio “La foto è mobile. La fotografia al tempo dei fotofonini”, a cui prenderanno parte ospiti illustri del mondo della fotografia. Intanto, durante il Perugia Photo Film Festival l’associazione ha promosso l’incontro con la fotoreporter Lucia Battaglia.

Umbria network
Umbria Network è una piattaforma multimediale, progettata e sviluppata dall’Associazione Culturale L’Officina di Perugia, da oltre venti anni operante nel campo della promozione culturale, musicale in particolare, nell’area periferica di Ponte San Giovanni. Una piattaforma multimediale che consente un accesso all’utenza su vari livelli: dai contenuti audio e video ai dati testuali o fotografici e archivi digitali; consente l’interazione dell’utente, la consultazione, lo scaricamento o la condivisione di files di qualunque natura.

L’attività fondamentale del Network, attraverso vari mezzi (i canali di comunicazione di cui dispone) e varie forme (informazione, interazione, dialogo, semplificazione, intrattenimento mirato), è quello di promuovere il territorio, valorizzandone le eccellenze culturali, illustrandone le specificità, raccontandone i protagonisti attivi.

Il progetto prevede un ciclo di trasmissioni audio-video con cadenza settimanale.

Ogni trasmissione, della durata di 30 minuti, prevede una finestra Forum, fissa, riguardante il percorso di candidatura. La seconda parte di ogni trasmissione è invece dedicata alla presentazione di ogni singola associazione aderente, attraverso le voci dei rappresentanti o associati. Le trasmissioni, riascoltabili sul sito www.umbrianetwork.it, costituiranno la prima e vera banca dati delle associazioni del territorio e la concreta dimostrazione  dell’esistenza della rete.

Rabbitfest: Festival Internazionale di Cinema di Animazione;
Il RabbitFest - Festival Internazionale di Cinema di Animazione, è un’iniziativa ideata da Chiara Giontella e Marta Freddio e organizzata dall’Associazione Culturale SKUNK a partire dall’anno 2010. Il festival ha cadenza annuale e nasce con l’intento di colmare il vuoto d’attenzione che c’è in Italia nei confronti del cinema di animazione, in particolare del cortometraggio e del  lungometraggio d’animazione.

Uno dei due più importanti tratti distintivi del Festival, che ne definiscono lo stile e l’obiettivo ultimo, è la scelta di privilegiare all’interno della programmazione quelle opere che non raggiungono la grande distribuzione cinematografica mondiale e che tuttavia nei circuiti europei e mondiali dedicati all’animazione vengono riconosciute e premiate sia per l’importanza del tema trattato sia per la tecnica con cui vengono realizzate. Questa scelta risponde alla ferma volontà dell’Associazione di portare avanti una concezione di cinema che non sia semplice intrattenimento ma anche e soprattutto esperienza visiva e formativa. La seconda caratteristica fondamentale del Festival che lo svincola dal provincialismo di altri eventi cinematografici italiani è la scelta di proiettare opere esclusivamente in lingua originale con doppi sottotitoli, italiano e inglese al fine di abbattere le barriere linguistiche e al fine di rendere fruibile l’opera ad un pubblico sempre più ampio.

In cinque anni di attività il RabbitFest è cresciuto tanto da aumentare il numero di giornate di proiezione (due la prima edizione, sei la quinta) e da creare nuove sezioni fuori concorso, ognuna con una sua specificità: il RabbitKids, una sezione pensata e dedicata interamente al pubblico infantile e il RabbitOFF, una sezione dedicata alle avanguardie digitali, ai videoclip e alla motion graphics.

Arcadia e il Frontone
Il progetto intende rivalorizzare a livello storico il sito attraverso la realizzazione di una guida frutto delle accurate ricerche dei ragazzi dell’Associazione Ekphrasis. Cenacolo d’Arte, coadiuvati, in un’ottica di continuità e non di scontro generazionale, da esperti studiosi.

Inoltre, si intende realizzare un video-mapping della zona a cura dell’associazione Skunk che coinvolgerà giovani esperti italiani ed europei al fine di realizzare e proiettare sulle emergenze architettoniche più significative del luogo, originali animazioni ispirate alla storia del sito la cui ricostruzione scientifica spetta ad Ekphrasis.

Alcuni artisti italiani ed europei verranno invitati a realizzare alcune opere ispirate al progetto poi messe in mostra in una location ancora da stabilire, ma orientativamente individuata nella ex-chiesa della Madonna di Braccio.

Infine, i risultati di tali ricerche verranno presentati in una giornata da svolgersi proprio al Frontone in cui verranno organizzati dei dibattiti con ospiti parlamentari europei attorno al tema degli Arcadi e della gioventù europea, conferenze sulla storia del Frontone, visite guidate alla mostra e al parco ed altri eventi. Il progetto è da ritenersi attivo dal 15 Giugno 2015, con la presentazione prevista in Ottobre, mentre la chiusura del progetto nel mese di Marzo 2016. Nelle sue fasi preliminari comprenderà la ricerca d’archivio, la stesura della guida, la selezione degli artisti, la realizzazione delle opere e del video mapping.

Fantacity
Fantacity si svolge ogni anno a primavera, a cura dell’Associazione culturale la Gramigna, nel centro storico di Perugia e nella Rocca Paolina, offrendo un programma ricco di iniziative di diffusione della cultura sotto forma di giochi, laboratori, incontri, mostre, spettacoli, proiezioni con animatori ed esperti.

Tuttavia, non si esaurisce a primavera durante le tre giornate dell’evento, ma ha delle ripercussioni durante tutto l’anno con incontri e laboratori in sedi tra le più disparate, principalmente scuole e luoghi di aggregazione giovanile.

Fantacity è dedicato alla creatività dei più giovani e conta numerosissime attività culturali e ricreative per bambini e ragazzi, che spaziano dalla musica alla pittura, dalla filosofia alla letteratura, svolte attraverso incontri con esperti affermati in tali campi.

Entro il mese di Novembre 2015 sono previsti una serie di incontri in alcune scuole secondarie superiori di Perugia, con l'obiettivo di promuovere, sia nei ragazzi ma anche negli insenanti, l'utilizzo di modalità interattive che contemplino l'assunzione di responsabilità nel relazionarsi con gli altri, promuovendo in questo modo una comunità responsabile e solidale. Si cercherà inoltre di sviluppare competenze di comunicazione efficace nei ragazzi e negli insegnanti realizzando documenti multimediali (video, testi teatrali, spot, ecc.). In occasione del Fantacity 2016, le scuole coinvolte verranno invitate a presentare il proprio elaborato.

Jazz Club Perugia
Due concerti dedicati a Perugia EYC2018 si terranno presso l’Auditorium del GiòJazz Hotel in occasione della prossima stagione del Jazz Club Perugia. In particolare, saranno il concerto di apertura della stagione, il 7 ottobre prossimo, alle ore 21,30,co l’esibizione del John Pizzarelli Quartet. E il 13 novembre, alle ore 21,30, con la Christian Scott Band.

Il percorso di candidatura per Perugia capitale Europea dei Giovani 2018 si basa sulla partecipazione dei giovani attraverso percorsi di coinvolgimento delle associazioni giovanili del territorio. Presentata dall’Amministrazione della città, la candidatura deve essere obbligatoriamente sostenuta dai giovani uniti in forma associativa, compito svolto dal Forum Regionale Giovani dell’Umbria (FRG),  che è  composto da 62 associazioni giovanili che rappresentano oltre 52.000 soci.

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Redazione
Il Forum Regionale Giovani Umbria
3° Settore
Associazonismo
Cultura
PERUGIA CAPITALE EUROPEA DEI GIOVANI: 7 I PROGETTI FINANZIATI
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Youth in Umbria Towards 2018 - Third Episode - ESN Perugia

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Terza puntata del format Youth In Umbria, towards 2018, nato con lo scopo di raccontarvi l'attività portata avanti da Forum Regionale dei Giovani in Umbria. In studio questa volta abbiamo Italo Profice, presidente di ESN Perugia.

ESN è l'acronimo di Erasmus Student Network. Avete capito di cosa stiamo parlando? In questa puntata conosceremo meglio l'attività di questa associazione, tra cui Erasmus Welcome Days, iniziativa che ha come obiettivo quello di diffondere e di dare maggiore valore all’esperienza Erasmus in mobilità per lo studio e per il Placement.

ESN Italia porta avanti questo progetto dal 2010 e prende il nome di “Erasmus Welcome Days” (EWD) in quanto rappresentano delle giornate di benvenuto e di accoglienza dedicata ai ragazzi che resteranno nelle rispettive città italiane per studiare con il programma Erasmus o con gli altri programmi promossi dalla Commissione Europea.

Ma ESN, Erasmus Student Network, ha anche deciso di portare avanti uno dei suoi più ambiziosi progetti: Erasmus in Schools. Il progetto vuole mettere in contatto diretto gli studenti Erasmus con gli studenti delle scuole superiori italiane per raggiungere l’obiettivo di sensibilizzarli su tematiche molto importanti per il loro futuro.

Di questo e molto altro abbiamo parlato con Italo Profice, per saperne di più: perugiaerasmusproject.eu

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Il Forum Regionale Giovani Umbria
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Youth in Umbria Towards 2018 - Third Episode - ESN Perugia
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Youth in Umbria Towards 2018 - Second Episode - ARCI Perugia

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Seconda puntata del format Youth In Umbria, towards 2018, nato con lo scopo di raccontarvi l'attività portata avanti da Forum Regionale dei Giovani in Umbria. In studio questa volta abbiamo due giovani ragazze in rappresentanza di ARCI Perugia:  Anna Caffio e Mariya Borisova, che ci parleranno dell'attività portata avanti dalla loro associazione sul territorio perugino.

Arci Comitato Territoriale Perugia è l’articolazione territoriale dell’associazione nazionale ARCI, un coordinamento associativo territoriale cui aderiscono circa 15.000 soci – di tutte le età  –   organizzati in più di 100 circoli in cui trovano spazio idee e progettualità, gestione di attività socio culturali come mostre, convegni, pubblicazioni, cinema, teatro, danza, corsi professionali e molto altro ancora.

Scopriremo in questa puntata che Arci Perugia non persegue fini di lucro e promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso la pratica della partecipazione e dell’autogestione; promuovendo il libero associazionismo dei cittadini per favorire un’articolata dialettica della democrazia.

Vi abbiamo incuriositi? Per saperne di più consultate il sito: arciperugia.it

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Redazione
Il Forum Regionale Giovani Umbria
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Youth in Umbria Towards 2018 - Second Episode - ARCI Perugia
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Youth in Umbria Towards 2018 - First Episode - AGESCI UMBRIA

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Nuova puntata del format Youth In Umbria, towards 2018, nato con lo scopo di raccontarvi l'attività portata avanti da Forum Regionale dei Giovani in Umbria. In studio abbiamo Gabriele Biccini che interverrà in puntata nel duplice ruolo di Portavoce del FRGU e di Delegato al Forum dell'Agesci Umbria.

Faremo il punto della situazione sull'attività del Forum durante l'estate e sullo stato del percorso di candidatura di Perugia a Capitale Europea dei Giovani per il 2018. In più parleremo di un interessantissimo workshop organizzato dal FRGU con le imprese e le fondazioni a proposito dell'imprenditoria giovanile in  Umbria. “SPREMI LE IDEE GIOVANI: Le opportunità del network Perugia EYC2018”.

All'interno del workshop abbiamo raccolto alcune testimionianze dei partecipanti, tra cui: l'Ass.re al Marketing territoriale, Sviluppo Economico e Progettazione Europea, Michele Fioroni; la coordinatrice dei Giovani imprenditori agricoli – AGIA, Clelia Cini e il referente di Confcommercio Giovani, sez.Perugia, Gabriele Lucantoni.

A margine dell'incontro abbiamo inoltre intervistato per Umbria Network un giovane che ci parlerà della piattaforma da lui sviluppata.

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Redazione
Il Forum Regionale Giovani Umbria
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Youth in Umbria Towards 2018 - First Episode - AGESCI UMBRIA
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Youth in Umbria Towards 2018 - Pilot Episode

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Episodio pilota del nuovo format "Youth In Umbria Towards 2018", che ha lo scopo di incrementare la partecipazione giovanile in Umbria e promuovere le azioni delle associazioni giovanili sul territorio.

Registrato presso L'Officina Musicale.

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Redazione
Il Forum Regionale Giovani Umbria
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Youth in Umbria Towards 2018 - Pilot Episode
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Capitale Europea dei Giovani

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Cos'è il titolo Capitale Europea dei Giovani – European Youth Capital (EYC) Il Forum Europeo dei Giovani ha lanciato a Bruxelles nel 2007 l'iniziativa della “Capitale Europea dei Giovani” (EYC).
Questo titolo viene assegnato a una città europea per un periodo  di  un  anno,  durante  il  quale  i  giovani  possono  rappresentare  lo  sviluppo culturale, sociale ed economico della città. La “Capitale Europea dei Giovani” è un'iniziativa che incoraggia lo sviluppo di progetti innovativi legati alla partecipazione attiva dei giovani nella società e cerca di presentare un modello di sviluppo per le città europee. Una città può diventare “Capitale Europea dei Giovani” se si distingue positivamente grazie a un ambizioso programma che coinvolge i giovani come protagonisti. Il titolo viene assegnato da una giuria composta da organizzazioni giovanili europee e partner istituzionali.La Capitale europea dei giovani conta come partner ufficiale  il Congresso degli enti locali e regionali del Consiglio d’Europa.

Il Forum Europeo dei Giovani ha assegnato il primo titolo a Rotterdam (Olanda) nel 2009. Da allora  ha  premiato  Torino  nel 2010, Anversa (Belgio) nel 2011, Braga(Portogallo) nel 2012, Maribor (Slovenia) nel 2013, Salonicco (Grecia) nel 2014, Cluj-Napoca (Romania) nel 2015, Ganja (Azerbaijan) nel 2016 e Varna (Bulgaria) nel 2017.

Perugia ha partecipato per la prima volta alla competizione per il 2017 (nel 2013-14) ed è arrivata in finale con Varna (Bulgaria), Cascais (Portogallo), Galway (Irlanda) Per approfondimenti: uropeanyouthcapital

Come diventare una Capitale Europea dei Giovani – European Youth Capital EYC?
Qualsiasi città europea può candidarsi presentando un progetto di candidatura che prevede un largo coinvolgimento dei giovani. Candidarsi a Capitale Europea dei Giovani 2017 consiste nell’elaborare un programma di attività per il 2017 condiviso da tutte le associazioni che vogliono partecipare alla sua realizzazione. Le attività e gli eventi dovranno avere una dimensione europea, collegate alle politiche giovanili europee  negli  ambiti  di:  partecipazione,  educazione  non-formale  (informale),  lavoro giovanile,  inclusione  sociale,  volontariato,  cooperazione  internazionale  tra  giovani, multiculturalismo e integrazione. Il programma annuale dovrà avere un seguito o comunque dei riscontri duraturi anche dopo il 2017.

Perché candidarsi – motivazioni:
Qualsiasi progetto convincente e valido sul piano del protagonismo dei giovani nella società, rappresenta il presupposto per guardare al futuro con fiducia. Il titolo di Capitale Europea dei Giovani (EYC) stesso offre elementi significativi per valutare la città secondo elementi virtuosi in ambito europeo. EYC è un progetto giovanile che mette al centro la città, ponendo al centro una lunga serie di opportunità offerte dai giovani per i giovani.
Chi valuta:
Il Forum Europeo dei Giovani rappresenta gli interessi dei giovani europei presso le istituzioni internazionali. E'  una piattaforma rappresentata da oltre 100 organizzazioni giovanili europee, sia dei Forum Nazionali dei Giovani che di altre organizzazioni giovanili internazionali non governative, mettendo insieme più di 10 milioni di giovani europei. La missione del Forum è quella di porre al centro del dibattito politico e dell'iniziativa sociale il valore dei giovani: la loro crescita e l'integrazione delle nuove generazioni, rappresentano le sfide decisive per costruire i pilastri della futura democrazia europea e di un progressivo livello di qualità sociale. Per approfondimenti: youthforum
Dimensione Europea:
Oltre  ai  numerosi  benefici  a  luCos'è il titolo Capitale Europea dei Giovani – European Youth Capital (EYC) Il Forum Europeo dei Giovani ha lanciato a Bruxelles nel 2007 l'iniziativa della “Capitale Europea dei Giovani” (EYC).
Questo titolo viene assegnato a una città europea per un periodo  di  un  anno,  durante  il  quale  i  giovani  possono  rappresentare  lo  sviluppo culturale, sociale ed economico della città. La “Capitale Europea dei Giovani” è un'iniziativa che incoraggia lo sviluppo di progetti innovativi legati alla partecipazione attiva dei giovani nella società e cerca di presentare un modello di sviluppo per le città europee. Una città può diventare “Capitale Europea dei Giovani” se si distingue positivamente grazie a un ambizioso programma che coinvolge i giovani come protagonisti. Il titolo viene assegnato da una giuria composta da organizzazioni giovanili europee e partner istituzionali.La Capitale europea dei giovani conta come partner ufficiale  il Congresso degli enti locali e regionali del Consiglio d’Europa.

Il Forum Europeo dei Giovani ha assegnato il primo titolo a Rotterdam (Olanda) nel 2009. Da allora  ha  premiato  Torino  nel 2010, Anversa (Belgio) nel 2011, Braga(Portogallo) nel 2012, Maribor (Slovenia) nel 2013, Salonicco (Grecia) nel 2014, Cluj-Napoca (Romania) nel 2015, Ganja (Azerbaijan) nel 2016 e Varna (Bulgaria) nel 2017.

Perugia ha partecipato per la prima volta alla competizione per il 2017 (nel 2013-14) ed è arrivata in finale con Varna (Bulgaria), Cascais (Portogallo), Galway (Irlanda) Per approfondimenti: uropeanyouthcapital

Come diventare una Capitale Europea dei Giovani – European Youth Capital EYC?
Qualsiasi città europea può candidarsi presentando un progetto di candidatura che prevede un largo coinvolgimento dei giovani. Candidarsi a Capitale Europea dei Giovani 2017 consiste nell’elaborare un programma di attività per il 2017 condiviso da tutte le associazioni che vogliono partecipare alla sua realizzazione. Le attività e gli eventi dovranno avere una dimensione europea, collegate alle politiche giovanili europee  negli  ambiti  di:  partecipazione,  educazione  non-formale  (informale),  lavoro giovanile,  inclusione  sociale,  volontariato,  cooperazione  internazionale  tra  giovani, multiculturalismo e integrazione. Il programma annuale dovrà avere un seguito o comunque dei riscontri duraturi anche dopo il 2017.

Perché candidarsi – motivazioni:
Qualsiasi progetto convincente e valido sul piano del protagonismo dei giovani nella società, rappresenta il presupposto per guardare al futuro con fiducia. Il titolo di Capitale Europea dei Giovani (EYC) stesso offre elementi significativi per valutare la città secondo elementi virtuosi in ambito europeo. EYC è un progetto giovanile che mette al centro la città, ponendo al centro una lunga serie di opportunità offerte dai giovani per i giovani.
Chi valuta:
Il Forum Europeo dei Giovani rappresenta gli interessi dei giovani europei presso le istituzioni internazionali. E'  una piattaforma rappresentata da oltre 100 organizzazioni giovanili europee, sia dei Forum Nazionali dei Giovani che di altre organizzazioni giovanili internazionali non governative, mettendo insieme più di 10 milioni di giovani europei. La missione del Forum è quella di porre al centro del dibattito politico e dell'iniziativa sociale il valore dei giovani: la loro crescita e l'integrazione delle nuove generazioni, rappresentano le sfide decisive per costruire i pilastri della futura democrazia europea e di un progressivo livello di qualità sociale. Per approfondimenti: youthforum
Dimensione Europea:
Oltre  ai  numerosi  benefici  a  lungo  termine,  la  città  godrà  di  diversi  vantaggi entro  l'anno effettivo della nomina. Il più evidente di questi vantaggi è l'opportunità di mostrare le sue tematiche giovanili culturali e professionali su scala europea. La città sotto i riflettori dei media, crea inevitabilmente una significativa popolarità, spendibile anche sul versante del turismo. La città sarà inoltre un luogo di incontri internazionali ed europei anche su larga scala con al centro le dinamiche e le tematiche giovanili.

Dimensione regionale e locale:
Per quanto riguarda l'impatto regionale, il titolo mira alla realizzazione di un forum incentrato su un pensiero nuovo e creativo in cui i progetti e idee possono stimolare una vita culturale più incisiva e incoraggiare i cittadini fin nelle aree più remote avvicinandoli alle dinamiche vivaci di un centro  virtuoso,  così  da  accorciare  le distanze  che  non  sono  solo  fisiche.  Lo  sviluppo  di programmi nel corso dell'anno della Capitale Europea dei Giovani potrà ricevere uno slancio di programmi sostenibili a lungo termine.  Essere Capitale Europea dei Giovani offre l’opportunità per realizzare percorsi di finanziamenti pubblici aggiuntivi e imprevedibili donatori privati interessati al progetto.
CHI PARTECIPA AL PROGETTO PERUGIA 2018:
Oltre al Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria (FRGU) tutti i giovani della città e in particolare le associazioni e le organizzazioni composte da giovani (fino ai 35 anni) possono partecipare alla costruzione del progetto ed essere protagonisti
ngo  termine,  la  città  godrà  di  diversi  vantaggi entro  l'anno effettivo della nomina. Il più evidente di questi vantaggi è l'opportunità di mostrare le sue tematiche giovanili culturali e professionali su scala europea. La città sotto i riflettori dei media, crea inevitabilmente una significativa popolarità, spendibile anche sul versante del turismo. La città sarà inoltre un luogo di incontri internazionali ed europei anche su larga scala con al centro le dinamiche e le tematiche giovanili.

Dimensione regionale e locale:
Per quanto riguarda l'impatto regionale, il titolo mira alla realizzazione di un forum incentrato su un pensiero nuovo e creativo in cui i progetti e idee possono stimolare una vita culturale più incisiva e incoraggiare i cittadini fin nelle aree più remote avvicinandoli alle dinamiche vivaci di un centro  virtuoso,  così  da  accorciare  le distanze  che  non  sono  solo  fisiche.  Lo  sviluppo  di programmi nel corso dell'anno della Capitale Europea dei Giovani potrà ricevere uno slancio di programmi sostenibili a lungo termine.  Essere Capitale Europea dei Giovani offre l’opportunità per realizzare percorsi di finanziamenti pubblici aggiuntivi e imprevedibili donatori privati interessati al progetto.
CHI PARTECIPA AL PROGETTO PERUGIA 2018:
Oltre al Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria (FRGU) tutti i giovani della città e in particolare le associazioni e le organizzazioni composte da giovani (fino ai 35 anni) possono partecipare alla costruzione del progetto ed essere protagonisti

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Redazione
Il Forum Regionale Giovani Umbria
3° Settore
Associazonismo
Cultura
Capitale Europea dei Giovani
Il Forum Regionale Giovani Umbria
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Il percorso intrapreso nel 2013 dalla città di Perugia per la candidatura a Capitale dei Giovani 2017 ha creato un meccanismo virtuoso di consapevolezza del ruolo dei giovani nella società e ha portato alla costruzione del Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria (FRGU), che comprende associazioni con oltre 56.000 soci, partendo proprio dalla coalizione di associazioni giovanili che hanno supportato il progetto nel 2014.

Dopo aver raggiunto la fase finale, il Forum e le istituzioni come il Comune e la Regione hanno deciso di ripresentare la candidatura della città per il titolo del 2018. Grazie all’esperienza accumulata i giovani hanno individuato nuovi percorsi da intraprendere e criticità da affrontare e hanno deciso di focalizzare il progetto per PERUGIA European Youth Capital 2018 su 6 tematiche.

Il Concept Note del progetto è stato inviato il 28 febbraio 2015 il 29 aprile 2015 Perugia è stata selezionata tra le 5 finaliste per il titolo di Capitale Europea dei Giovani 2018!! Insieme a Cascais (Portogallo), Kecskemet (Ungheria), Manchester (UK) e Novi Sad (Serbia).
 

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Il Forum Regionale Giovani Umbria
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Il Server

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La visita al data center di Aruba ad Arezzo è stata un’esperienza affascinante, una vera e propria “escursione nerd”, durante la quale abbiamo scoperto il processo di gestione sicura dei milioni di dati provenienti dai luoghi più inaspettati. Dopo questa avventura, con un portafoglio sensibilmente più leggero, avevamo finalmente a disposizione un server ad alte prestazioni e una banda sufficiente a garantire un caricamento rapido del sito, la trasmissione in live streaming e tutte le altre funzionalità offerte dal portale: dal caricamento e ascolto dei file audio, alle gallerie fotografiche, passando per le opere e le news di locali e associazioni, fino ai forum di discussione.
Un progetto di tale portata richiedeva però anche standard di sicurezza informatica elevati per il server. Non si trattava di un semplice sito vetrina, ma di un portale interattivo dove gli utenti potevano creare e condividere le proprie pagine artistiche, complete di opere. Le nostre competenze informatiche, sebbene in continua evoluzione, non erano sufficienti a garantire la sicurezza e le prestazioni necessarie del server. Per questo motivo, abbiamo deciso di affidare la gestione a Ludovico Poggioli, un esperto informatico e amico dell’associazione.
Ludovico ha inizialmente configurato il server per proteggerlo da intrusioni non autorizzate e per assicurarne il funzionamento quotidiano senza intoppi. Inoltre, ha messo a disposizione la sua esperienza per risolvere prontamente eventuali problemi e per fornirci consigli volti a migliorare l’accessibilità al portale. La sua professionalità si è rivelata fondamentale nel gestire situazioni critiche e nell’ottimizzare l’esperienza degli utenti sul nostro sito.

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Francesco
La grande storia (quella vera) del progetto RadioPhonica
Associazonismo
Cultura
Il Server
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Il LOGO

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Nuova era, nuovo logo. La creazione del secondo logo è stata notevolmente più rapida, grazie al nome individuato: RadioPhonica. È risultato quasi istintivo ripetere il processo che ci aveva portato alla creazione del primo logo. Abbiamo sostituito la vocale "O" di "radio" con la forma grafica circolare dell'altoparlante woofer (Figura 2), e scelto un nuovo font. Questa volta, a differenza del primo logo, abbiamo optato per un font di colore rosso con bordi neri, in modo da richiamare il bordo circolare nero dell'altoparlante woofer.

Il Potenziamento del portale procedeva speditamente, ma il server dove Fabrizio sviluppava il sito non era più adeguato alle crescenti esigenze di spazio, prestazioni e banda, indispensabili per un progetto tanto ambizioso quanto complesso. Questa circostanza ci ha spinto ad investire le nostre limitate risorse nell’acquisto del nostro primo server, ora diventato un pezzo distintivo dell’arredo presso l’Officina, completo di un toccante epitaffio. (figura 5)
La visita al data center di Aruba ad Arezzo è stata un’esperienza affascinante, una vera e propria “escursione nerd”, durante la quale abbiamo scoperto il processo di gestione sicura dei milioni di dati provenienti dai luoghi più inaspettati. Dopo questa avventura, con un portafoglio sensibilmente più leggero, avevamo finalmente a disposizione un server ad alte prestazioni e una banda sufficiente a garantire un caricamento rapido del sito, la trasmissione in live streaming e tutte le altre funzionalità offerte dal portale: dal caricamento e ascolto dei file audio, alle gallerie fotografiche, passando per le opere e le news di locali e associazioni, fino ai forum di discussione.

 

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Francesco
La grande storia (quella vera) del progetto RadioPhonica
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Gli artefici e la nascita

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Il passo successivo consistette nell'installazione di una linea dati veloce e nello sviluppo concreto del progetto, trasformandolo da un'idea teorica a un sito web funzionante. Questo processo ha dato vita a una vera e propria piattaforma di condivisione culturale, completa di una radio e un forum. Inoltre, ha aperto le porte all'opportunità per altri soggetti, tra cui band, fotografi, videomaker, poeti e associazioni, di iscriversi e partecipare attivamente. Ogni utente poteva così plasmare la propria pagina artistica e condividere liberamente la propria cultura attraverso la redazione radiofonica.
Per realizzarlo, ci affidammo a due figure di spicco: Attilio Brancaccio, socio simpatizzante dell'associazione e bassista della band Orange Dub, per la parte grafica; e Fabrizio Giannone, soprannominato da noi lo "scenziato", per lo sviluppo del codice. Fu una vera e propria reinvenzione della ruota: all'epoca, concetti oggi comuni come CMS (Content Management System) come Drupal o WordPress non erano diffusi, e noi stessi non ne eravamo a conoscenza. Di conseguenza, costruire il sito richiese partire da zero, scrivendo codice su codice, senza la comodità dei template predefiniti che oggi semplificano enormemente il processo di creazione.
Visto che la radio stava prendendo forma all'interno dell'Officina, ci sembrava quasi inevitabile che il nome del progetto fosse già stato stabilito come RadiOfficina. Questo passo appariva come una conseguenza naturale del processo di creazione all'interno di quell'ambiente creativo e produttivo. Dato questo assunto ci siamo avventurati, con una generosa dose di inesperienza, nella creazione del logo che avrebbe rappresentato il nostro progetto e la nostra visione.
L'idea, ampiamente condivisa, che ci portò all'identificazione del logo ci venne suggerita proprio dalla strumentazione residente all'Officina. Chi frequenta l'associazione o chi ha visto qualche foto o video sul web si sarà accorto che in questo spazio abbondano, casse e materiale per la produzione audio.
L'ispirazione scaturì proprio dall'estetica di una cassa da studio di registrazione, in particolare dalle celebri Yamaha NS-10, note ai cultori per le leggende legate alle produzioni di Quincy Jones con Michael Jackson.
La caratteristica estetica peculiare che le rende altamente riconoscibili: un altoparlante woofer bianco circolare con bordo nero, ci spinse ad adottarlo graficamente in sostituzione della lettera "O" presente nel nome, RadiOfficina (Figura 1).
Tuttavia, ogni creazione porta con sé la sua sfida, e la nostra scarsa esperienza nel campo del branding ci riservò una sorpresa spiacevole. Dopo una breve e banale ricerca online, scoprimmo che il nome RadiOfficina era già stato utilizzato in altri contesti. Anche se avremmo potuto adottarlo con un'estensione diversa, decidemmo che fosse più sensato abbandonare il nome per cercarne uno più originale e non presente nel web.
Il secondo nome, quello diventato ufficiale, nacque dall'estro di Alessandro Cuscinà, membro dell'associazione e docente nel corso da tecnico del suono che nel periodo 2005/06 si svolse nei locali dell'Officina. Il suo contributo si dimostrò imprescindibile nel trovare una sintesi tra il concetto di "radio" e un elemento capace di richiamare le attività proprie dell'associazione. Grazie alla sua fervida inventiva, Alessandro combinò il termine "radio" con "fonico", dando così vita alla proposta di denominazione "radiofonica", oppure, in alternativa, propose "radiophonica".
Ci sentimmo entusiasti di entrambi i nomi, ma optammo per la versione con "ph", radiophonica, attratti dal suo fascino distintivo. Aggiungemmo poi il claim: ascolta - promuovi - suona. Fu così che il 28 novembre 2006, L'Officina acquistò il dominio, dando inizio a una nuova era.

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Francesco
La grande storia (quella vera) del progetto RadioPhonica
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